"Andavano sempre là", l'albo illustrato di Nino De Vita e Giovanni Emilio Cingolani (Orecchio Acerbo), trasforma un piccolo episodio quotidiano, ambientato in un'estate caldissima allo Stagnone, in una profonda parabola sul senso della vita, del rispetto e dell'empatia.
Tra la luce che trema sull'acqua e il tempo dell'infanzia che goccia a goccia si consuma, i protagonisti Antonio e Gaspare trascorrono le giornate pescando, finché alla lenza non abbocca uno scorfano vorace.
La gioia della cattura, tuttavia, sfuma in fretta: di fronte ai loro occhi il pesce si contorce, lottando per la vita nel tentativo disperato di respirare.
Nel silenzio di quel momento, la spensieratezza del gioco cede il passo a una paura nuova e a un'inaspettata meraviglia. I due ragazzi si trovano così di fronte al peso di una responsabilità adulta: accelerare la fine della creatura o compiere un gesto di compassione restituendola al mare.
La scrittura essenziale di Nino De Vita si muove con la bellezza di un verso antico, mentre le illustrazioni suggestive di Giovanni Emilio Cingolani emanano il calore dell'estate, il mistero degli abissi e la tensione emotiva di quel passaggio invisibile dall'innocenza alla consapevolezza.
Adatto ai lettori dagli otto anni in su - ma capace di toccare corde profonde anche negli adulti - il libro affronta il tema della scelta morale senza mai cedere al sentimentalismo, ricordandoci con forza e delicatezza il valore di ogni forma di vita e il coraggio che serve per scegliere la gentilezza.

