Adele e Bortolo si sono incontrati in un momento sospeso, per loro l’amore è stato semplice e inevitabile. Lui, carbonaio, possessore di un antico sapere che permette di sopravvivere al minimo della sussistenza, la vita di montagna insegna a misurare senza sprecare, al suo paese è promesso sposo con la Lisa. Anche questo sembrava un destino già scritto.
Il territorio di confine tra Veneto e Trentino dove si trovano negli anni sessanta è sempre in fermento, luoghi in cui non sempre ci si trova dalla parte giusta, quella che rispecchia la propria lingua, gli usi e le tradizioni.
In questo scenario la relazione fra Bortolo e Adele cresce senza dimenticare che la sopravvivenza non concede nulla e che i malumori e le sofferenze del passato tornano per tormentare e costringere alla resa dei conti.
Un personaggio inizialmente marginale sarà invece la chiave risolutiva per il destino dei due protagonisti.
Romanzo storico con due tracce narrative ambientate in momenti storici differenti che confluiscono nel finale. Ben scritto, piacevole anche se a tratti ingenuo nei dialoghi e nelle situazioni, consigliato per i lettori di saghe familiari con ambientazione di montagna.
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