Ritorno a Deià.

Ritorno a Deià.

Verso la fine degli venti, i poeti Robert Graves e Laura Riding decidono di trasferirsi in un piccolo villaggio dell’isola di Maiorca, a più di mezz’ora di strada in auto dalla città più importante, Palma. Acquistano una casa isolata nel verde e iniziano a coltivare la terra e a pubblicare in proprio riviste e raccolte di poesia. 

Robert sente ancora l’eco della guerra che ha combattuto in prima linea e Laura ha bisogno del silenzio e della vita autentica per far nascere la sua poesia, insieme fuggono dalla realtà borghese che li circonda e da tutti i limiti che essa impone.

A Deià trovano una comunità accogliente che li stima e li ama e che loro ricambiano con sincerità e fiducia ma trovano anche le dinamiche di un piccolo villaggio isolato e regolato da una legge non scritta che esiste dai tempi dei tempi. Inoltre l’onda nera del fascismo sì sta diffondendo in tutta Europa e purtroppo è destinata ad arrivare anche nelle Isole Baleari. 

Robert e Laura sono costretti a fuggire e a lasciare tutto, anche il loro amato cane Salomon.

Riusciranno, alla fine della guerra, a fare ritorno sull’isola per ricominciare la vita che hanno lasciato? Bisognerà attendere l’epilogo per poterlo sapere, e Wu Ming 4 con la sua scrittura scorrevole e profonda, tiene incollati fino all’ultima pagina.

Consigliato soprattutto ai lettori che cercano i risvolti della storia poco conosciuti e a tutti i lettori del collettivo Wu Ming. 

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