Nazionalismi di frontiera. Russi, polacchi e ucraini a Cholm (1830-1918)

    Riferimento: 9791221507997

    Editore: Firenze University Press
    Autore: Piccin Matteo
    Collana: Strumenti per la didattica e la ricerca
    In commercio dal: 17 Febbraio 2026
    Formato: Libro in brossura
    EAN: 9791221507997
    64,90 €
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    Descrizione

    Alla periferia occidentale dell'Impero russo, tra Ottocento e Novecento, una regione di frontiera, piccola e apparentemente insignificante, sale alla ribalta delle cronache. Il nazionalismo russo se ne appropria e la dichiara «terra russa e ortodossa fin dagli albori della storia», la polacca Chelm diventa la russa Cholm. Ma non si tratta solo di una città da scalzare ai polacchi: nelle campagne vivono anche gli uniati, i contadini ruteni di fede greco-cattolica in comunione con Roma. Nei loro confronti si dispiega la politica nazionalistica degli zar, fatta di rare concessioni e sanguinose repressioni, mentre anche il nazionalismo polacco avanza le sue rivendicazioni. Tra i due contendenti si incunea il nazionalismo ucraino, pronto ad emancipare il ruteno da polacchi e russi per farne un cittadino moderno.
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    Nazionalismi di frontiera. Russi, polacchi e ucraini a Cholm (1830-1918)

    Nazionalismi di frontiera. Russi, polacchi e ucraini a Cholm (1830-1918)