Nilo, Saskia e Arianna sono i tre protagonisti del nuovo romanzo di Niccolò Ammaniti, nomi antichi che si incontrano a Triscina, un paesino sulla punta sud ovest della Sicilia.
Nilo ha tredici anni e discende da un’antica famiglia di origine greca, i Vasciaveo, la madre e la zia gestiscono un deposito di lavorazione del marmo a Triscina.
Arianna e Saskia, madre e figlia, trentatré anni la prima e poco più di dieci la seconda, vivono di espedienti, sono partite da Parigi per incontrarsi in Sicilia con un uomo, l’ennesima speranza di poter cambiare la loro vita.
Nilo custodisce una segreto che non può rivelare a nessuno e che condivide solo con la madre e la zia, un’eredità che arriva dal passato millenario della sua famiglia e la cui responsabilità ha un peso specifico molto alto per un adolescente della sua età.
Arianna è sola e disperata, pubblica foto e video su internet per vivere, fatica a proteggere se stessa ed è in balia degli eventi.
Saskia è una bambina più grande della sua età, sta crescendo in fretta, la sua forza più grande è la spensieratezza.
L’incontro fra i tre è travolgente.
Niccolò Ammaniti torna a raccontare l’adolescenza nelle sue zone più oscure e con il suo stile capace di far vacillare il lettore e di parlare direttamente alle emozioni più nascoste senza filtri, rapisce il lettore con una scrittura potente e viscerale. Un libro che consiglio agli adulti e ai giovani adulti che non hanno timore di scavare in profondità per conoscere le parti di noi stessi che troppo spesso tendiamo a nascondere e a tenere segrete.
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