L'idiota di famiglia.

Da: Marco - Categoria: Consigliati dai librai
L'idiota di famiglia.

L’idiota di famiglia racconta il ritorno di Igor, traduttore quarantenne, nella città d’origine, Viareggio, quando il padre – Herr Professor -  un professore marxista molto rigido, inizia a perdere lucidità a causa della demenza. Questo viaggio lo costringe a fare i conti con la propria famiglia e con le idee che hanno segnato la generazione precedente. Igor, sempre un po’ ai margini, vive “tra due lingue” come nel suo lavoro («Tradurre è un’operazione complicata…») e non si riconosce né nelle certezze politiche del padre né nel linguaggio teorico della compagna Marta che, a differenza di Igor, da scrittrice saggista si muove bene a Roma, centro di reti culturali, luogo di molte case editrici, di dibattiti, di conferenze e della visibilità pubblica.

L’autore alterna momenti familiari, ironici e affettuosi, a riflessioni sulla cultura italiana di ieri e di oggi. I personaggi non sono mai caricaturali, e il romanzo scorre con leggerezza pur affrontando temi importanti come anche quello della scelta di non avere figli.

In poche parole: un libro che unisce storia familiare, sguardo generazionale e critica del mondo culturale, scritto con intelligenza e senza pesantezza. Un romanzo che fa pensare e che potrebbe piacere a lettori interessati ai romanzi generazionali e alle storie familiari (soprattutto relazione padre-figlio), ma anche a chi ama la narrativa che riflette sul mondo della cultura, dell’università e dell’editoria con sarcasmo. Per chi ha letto il suo precedente La ricreazione è finita- che racconta il mondo universitario e la precarietà del mondo accademico - lo apprezzerà come ampliamento della visione che Ferrari ha con la cultura nel nostro Paese.

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