L'orologiaio di Brest,

L'orologiaio di Brest,

Roma, oggi, Vera è una giovane giornalista di cronaca che lavora per un’importante testata giornalistica della capitale. È costretta a eseguire gli ordini che le impartisce il suo capo ma in realtà lavora da sempre per scoprire la verità su suo padre, poliziotto a fianco di un giovane magistrato uccisi da un’autobomba nella metà degli anni ottanta. Attentato mai rivendicato dai gruppi armati del periodo e sul quale non è mai stata fatta luce. 

Andrea è un docente universitario con la carriera in bilico a causa di una studentessa senza scrupoli che lo accusa di molestie. La moglie lo ha lasciato non appena ha saputo di una possibile implicazione. È cresciuto senza padre, morto in marina quando lui era molto piccolo, non ha mai fatto più del dovuto per avere ciò che ha e ora comincia a farsi delle domande che riguardano il suo passato, il presente e il futuro.

Queste due vite sono destinate ad incontrarsi e a cambiare per sempre i rispettivi destini con lo sguardo rivolto unicamente a scoprire la verità anche se può essere molto più difficile che fare finta di nulla e continuare a vivere la vita di sempre. 

Maurizio de Giovanni trasporta il lettore pagina dopo pagina verso un mistero sempre più fitto e che scopre pian piano il segreto che nasconde avvolto nelle nebbie del passato in un continuo mutare di scenari e possibili colpe o colpevoli con l’abilità che solo un grande scrittore possiede senza peraltro svelare completamente la verità, almeno in questo libro e lasciando quindi sperare su un possibile sequel. Consigliatissimo.

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