Da secoli l'orchidea è considerata simbolo di seduzione e di lusso, ma anche di passioni che possono diventare pericolose. Nella mitologia greca, il giovane Orchis fu trasformato in fiore dopo un gesto audace e proibito: da qui l’idea dell’orchidea come bellezza che ammalia ma che può ingannare. E nel nuovo giallo di Carrisi il lettore “inciampa” in trappole e inganni. Ecco perché lo scrittore italiano di thriller più venduto all'estero ha scelto proprio l’orchidea come simbolo nel suo thriller La bugia dell’orchidea: un fiore che incanta, ma che nasconde un lato oscuro, proprio come i segreti dei suoi personaggi. La storia si apre in un casale isolato della campagna italiana, apparentemente tranquillo, dove vive la famiglia C.: un padre, una madre e tre figli piccoli. Una famiglia che sembra perfetta, ma che improvvisamente scompare, lasciando dietro di sé solo silenzio e un unico superstite. Attorno a questo superstite si concentra l’attenzione: è vittima o carnefice? È testimone o custode di un segreto indicibile? Ma anche un misterioso estraneo che si avvicina alla famiglia e sembra sapere troppo, ci sono i genitori con le loro fragilità nascoste, e c’è la figlia adolescente, che incarna la tensione tra innocenza e verità taciute. Come sempre Carrisi scava nell’animo umano: la bugia diventa un veleno sottile, un’orchidea che, appunto, seduce e inganna. La bugia dell’orchidea è un libro che si legge con il fiato sospeso, perfetto per il periodo delle feste se amate le storie che accendono la mente e tengono svegli fino a notte fonda.
ACQUISTALa bugia dell'orchidea.
Da: Marco - Categoria: Consigliati dai librai

