La scelta.

Da: Emanuela - Categoria: Consigliati dai librai
La scelta.

Sigfrido Ranucci: uomo a cui vanno tutta la mia stima, il mio rispetto e la mia gratitudine per l'impegno e il cuore che mette in quello che fa. 

In questo libro si leggono le inchieste che ha condotto durante la sua carriera, ma sono anche pagine piene di sentimenti intensi che riguardano da vicino, intimamente, l'uomo, prima del giornalista che è. 

Libro commovente dal punto di vista umano e nel contempo terribile per la vista che offre sul mondo che inquadra, Ranucci sa dire e ci mostra con limpidità quei tentacoli osceni che sempre fuoriescono marci da un tipo di potere che fonda il proprio modo di esistere spendendosi nella fabbricazione di armi, sotterfugi e distribuendo infine morte, declinata generosamente su tante scale diverse. 

Sigfrido Ranucci è coraggioso, etico, determinato, scientifico nella raccolta delle prove, imperterrito, indelebile, e ciò gli costa, innanzitutto, di essere dovuto arrivare, nella sua vita, a dover girare sempre con la scorta. Prezzo altissimo per una persona che ama così tanto verità e libertà messe insieme. 

Da pagina 192 leggo un frammento del testo: "Il dado era tratto, da quel momento desiderai fare inchieste a tutela del bene comune". 

Al giorno d'oggi l'esistenza di persone così stupisce e dà coraggio. 

Forse alcune parti del libro vi faranno rabbrividire e schiumare di rabbia. 

Oppure no, perché è vero anche che spesso mi ritrovo a pensare che tanto ormai tutti sembriamo abituati ad accettare ogni sorta di orrore. 

Lascio decidere a voi se queste pagine siano state scritte solo per chi è ancora sveglio, in qualche modo, in quanto a sensibilità e coscienza civile, o se la voce qui contenuta possa servire anche a risvegliare chi dorme, fatto sta che va letto e rimane fra i testi più forti e scritti bene che mi sia capitato leggere negli ultimi tempi. 

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