La sonnambula.

La sonnambula.

Ofelia Rossi é il nome che la protagonista di questo libro ha deciso di utilizzare per cambiare vita e inventarsi una nuova professione dopo che è stata costretta a ricominciare da zero. Eppure sembrava che nella città in cui era nata, Vibrona (nome inventato di una non meglio specificata località del nord Italia), tutto andasse per il meglio. Con il matrimonio si era sistemata e nell’Italia dell’Ottocento questo era per una donna proveniente dalla piccola borghesia, il meglio che si potesse immaginare. 

Non sempre le apparenze corrispondono alla realtà, Ofelia é costretta a fuggire senza lasciare tracce e a mettere nel dimenticatoio la sua famiglia e il suo passato. 

Si trasferisce a Donora (località inventata che ricorda le origini sarde dell’autrice) e diventa la sonnambula del paese, mettendo a frutto il dono particolare che possiede: la capacità di predire il futuro e di entrare in contatto con i morti. A Donora può esercitare liberamente la professione che pubblicizza con un trafiletto sul quotidiano locale, autorizzata dal questore in persona e diventa un punto di riferimento per molte donne del paese che si fidano e si appoggiano a lei. Purtroppo il passato si nasconde dietro l’angolo e Ofelia sarà costretta ad affrontarlo senza sapere come fare ma fortunatamente aiutata da alcune circostanze misteriose. 

Bianca Pitzorno conferma le sue abili capacità di narratrice non solo per bambini e ragazzi raccontando una storia che parla al femminile e che rimane in equilibrio tra apparenza e verità senza mai preferire l’una o l’altra, con uno stile semplice ed elegante e tenendo sempre alta la curiosità del lettore. 

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