Dopo il bel giallo “Odio il martedì” (voto 7) che ho già recensito, ero curioso di leggere il nuovo romanzo di Riccardo Seccarello che ha appena pubblicato Nebbia sulla laguna. Volevo ritrovare il seduttore incallito maresciallo Nino Visentini, creatura letteraria (premiata meritatamente) nata con il primo libro ambientato nel trevigiano e tra le colline del prosecco. Il romanzo è ambientato a Venezia, in una notte buia e nebbiosa sparisce un'enorme tela di Tintoretto dalla chiesa della Madonna dell'Orto, dove don Amedeo è parroco. Un furto inspiegabile e apparentemente impossibile, anche perché l’opera non è “piazzabile” tra i mercanti d’arte, una tela troppo famosa. Nessuna traccia, nessun indizio, solo un mistero che si infittisce tra interrogatori che portano solo altri dubbi, mentre l'opinione pubblica, politica e i media internazionali mettono pressione alle indagini. La galleria di personaggi costruita da Seccarello è calibrata con cura e dà ritmo a una buona trama. La Venezia che emerge dalle pagine è una città sospesa, anche perché siamo in pieno Covid, dove la nebbia non è solo atmosfera ma metafora di un confine labile tra legalità e malaffare. È in questo territorio ambiguo che Visentini si muove, spesso con una disinvoltura che sfiora l’azzardo, soprattutto quando sulla sua strada compaiono figure femminili capaci di metterlo in crisi. Scusate la volgarità ma Visentini mi sembra più un “trombeur de femmes che un tombeur…”, ma una donna in particolare sembra far sbandare ancora di più il maresciallo: è l’antiquaria Lucrezia Vianello. Per chi ama Venezia è un buon noir “a chilometro zero”. Voto 6,5.
ACQUISTANebbia sulla laguna.
Da: Marco - Categoria: Consigliati dai librai

