New York 1912, è una mattina di aprile e tutta la città è in fermento. Riunite sul molo 59, si sono date appuntamento tutte le personalità che contano nella politica e negli affari ma anche la variegata popolazione della città composta da moltissime etnie diverse.
E’ atteso l’arrivo di un transatlantico rivoluzionario per velocità e capacità di trasporto delle persone. E’ dotato di tutto il comfort e il lusso che la classe ricca esige ma permette di attraversare l’Atlantico anche a chi è in cerca di fortuna e ha meno possibilità economiche.
New York è la città delle speranze per una vita migliore e delle possibilità sognate ma è anche la città dei grandi affari, dei grattacieli che salgono sempre più in alto ed è la città della velocità e delle grandi imprese.
Il sindaco, un grande editore, un magnate dell’economia, e poi una famiglia di migranti italiani, il direttore dell’orchestra sinfonica, Tesla, Toscanini, ci sono tutte le personalità che contano, è fondamentale essere lì e farsi vedere.
Una girandola di personaggi e di destini che si intrecciano è quella che mette in scena Antonio Monda in questo nuovo romanzo che chiude la serie dedicata alla città di New York e alla sua storia.
Con un linguaggio visuale e cinematografico vediamo scorrere davanti agli occhi le immagini della città del futuro e possiamo intuire cosa può essere stata New York all’inizio del novecento attraverso le personalità che l’hanno abitata e vissuta e che in qualche modo hanno contribuito a fondarne la leggenda.

