Shanzhai. Pensiero cinese e decreazione

    Riferimento: 9791254802038

    Editore: Nottetempo
    Autore: Han Byung-Chul
    Collana: Saggi. Figure
    In commercio dal: 03 Ottobre 2025
    Pagine: 112 p., Libro in brossura
    EAN: 9791254802038
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    Descrizione

    In questo saggio Byung-Chul Han perlustra il concetto di creazione e le tecniche della creatività nel pensiero cinese attraverso alcune parole chiave che delineano significati radicalmente diversi, perfino rovesciati, rispetto ai corrispettivi occidentali. Si tratta di quan, diritto, zhenji, originale, fuzhi, copia e shanzhai, fake, falso. Termini e principi fondativi che, applicati alla legge, all'arte o a varie forme di produzione, manifestano tutti una decostruzione di qualsiasi tratto definitivo, assoluto o immutabile, di ogni identità o autorialità fissa e individuale, della stessa idea di verità e autenticità, a favore di processi flessibili, inclusivi e continui, sempre soggetti al cambiamento. Da questa prospettiva, la copia è una replica dell'originale di pari valore, una modulazione dell'Identico che genera differenze e varietà. Shanzhai, da parte sua, è un neologismo che significa falso, inizialmente coniato per descrivere i cellulari contraffatti e commercializzati con nomi parodistici come Samsing - in realtà, dispositivi eleganti e funzionali quanto o più degli originali. Il termine si è poi esteso ad altri aspetti della vita cinese, con libri shanzhai, politici shanzhai, star shanzhai, persino un Harry Potter shanzhai. Il falso, dunque, non è un atto di plagio, pirateria o profanazione, bensì di trasformazione e decreazione: un processo, quest'ultimo, che dagli antichi capolavori riplasmati e sovrascritti arriva fino al maoismo, una specie di marxismo shanzhai, e al turbocapitalismo comunista della Cina odierna.
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