La Chiesa Romana di fronte alla rivoluzione

Riferimento: 9788885742727

Editore: Effedieffe
Autore: Crétineau-Joly Jacques
In commercio dal: 27 Gennaio 2024
Pagine: 484 p., Libro
EAN: 9788885742727
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La Chiesa Romana di fronte alla rivoluzione

La Chiesa Romana di fronte alla rivoluzione

 

Descrizione

«Il legame invisibile che riunisce, in una medesima comunanza di trame, tutte le corruzioni secondarie che lavorano al rovesciamento della Chiesa». È questo l'incipit assunto dal Crétineau-Joly per proseguire la storia rivoluzionaria nel suo II° volume, dopo aver interrotto la narrazione del primo volume all'anno 1825, alla morte di Napoleone e di Pio VII. Crétineau-Joly, a completamento della sua opera, entra in profondità, e nel narrare i fatti e gli avvenimenti che intercorrono dal 1825 al 1860 (anno della proclamazione del domma dell'Immacolata concezione) spiega in qual modo la Rivoluzione e le Società segrete si allearono con la debolezza dei re e la complicità dei popoli per minare la Cattedra di Pietro. «Non potendo nulla contro Dio, hanno tutto tentato contro la sua Chiesa». La grande Storia di questo periodo conobbe la portata del pontificato di tre Papi (con la breve parentesi di Pio VIII, dal 1829 al 1830): Leone XII (il papa del Giubileo del 1825, di breve ma glorioso regno, il quale impedì l'avvicinamento al nemico della Cattedra Apostolica), Gregorio XVI (camaldolese, che negli splendori dei palazzi apostolici conserverà le modeste abitudini del chiostro vivendo sotto la tiara come aveva vissuto la sua precedente vita religiosa) e Pio IX (il papa dell'Immacolata, i cui primi anni di regno erano stati contrassegnati da disastri che la sua clemenza non poté scongiurare). La Chiesa, sempre circondata da nemici, sempre da loro perseguitata come una imbarcazione inseguita da pescecani, non ha mai cessato di lottare. Si vedeva nella necessità di tener testa all'indifferenza e all'egoismo, all'ostilità pubblica o all'odio nascosto. Passioni dall'interno e dall'esterno l'assediavano incessantemente, come il tentativo di conquista dell'Italia da parte del Protestantesimo armato in guerra, che non potendo manifestarsi in modo evidente a Roma, ebbe luogo in Toscana e soprattutto in Piemonte. A questi avversari, che combattevano a viso scoperto, vengono ad unirsene altri, che si proponevano di concentrare la potenza e l'unità d'azione in modo occulto: l'opera Inglese contro l'Italia e la Romagna, l'Alta Vendita, il Carbonarismo, le Società segrete, il Liberalismo, il Mazzinismo, unitamente alle folli chimere del Saint-Simonismo, del Fourierismo e del Comunismo, alle quali il Crétineau-Joly dedicherà un'ampia esposizione.