Setting come cornice. Stabilità, variazione, acting (Il)

Riferimento: 9788894989793

Editore: Nicomp Laboratorio Editoriale
Autore: De Simone M. (cur.), Cannas I. (cur.)
In commercio dal: 28 Febbraio 2024
Pagine: 304 p., Libro in brossura
EAN: 9788894989793
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Setting come cornice. Stabilità, variazione, acting (Il)

Setting come cornice. Stabilità, variazione, acting (Il)

 

Descrizione

Il libro raccoglie numerosi contributi che testimoniano l'importanza assunta dal concetto di setting nella psicoanalisi attuale e le sue applicazioni in campi limitrofi. Si pensi soltanto alla psicoanalisi infantile, alle psicoterapie psicoanalitiche, il counselling, la coppia, i gruppi, la famiglia, il lavoro istituzionale nel territorio o nelle comunità, il sostegno alle equipe curanti. Come ricorda Andreas Giannakoulas nel breve lavoro in chiusura, il termine non è presente negli scritti di Freud e nei più importanti dizionari di psicoanalisi (Laplanche-Pontalis, Rycroft, Hinshelwood). Non è difficile tuttavia individuare già negli scritti di epoca preanalitca i riferimenti ad alcuni accorgimenti volti a sottrarre i pazienti il più possibile dalle pressioni della realtà esterna - ricordiamo il consiglio di un distacco dalla famiglia, un breve ricovero, l'ascolto in un ambiente adatto e rispettoso - e che fungono da precondizioni perché la cura possa dispiegarsi. Con gli scritti di Freud sulla tecnica le prime intuizioni saranno organizzate nella forma di consigli o prescrizioni e solo più tardi verranno riconosciute come elementi materiali del setting (l'uso del lettino, la frequenza e la durata delle sedute, il pagamento, le interruzioni festive etc) necessari, insieme alle associazioni libere, a definire uno spazio e un tempo che possono permettere al transfert di manifestarsi e che svolgono la funzione di cornice essenziale per il lavoro interpretativo.